31 gen 2012

Tresor: back to childwood!


Ma ve li ricordate?
Ve lo chiedo perché mio marito, alcune mie amiche, e svariati smemorati non se li ricordano affatto.
Io invece me li porto dentro come il ricordo più buono della mia infanzia, li adoravo, ne mangiavo a volontà (compatibilmente con il prezzo che era abbastanza alto diceva mammina) e per me, che da bambina non ero golosa di nulla, era davvero una gran cosa.
Per una volta non è stata colpa della celiachia se ho dovuto smettere di mangiarli. 
All'improvviso, non ricordo quando, ho notato che non si trovavano più in giro.
Che peccato, soprattutto perché prima non pensavo assolutamente che tutto si potesse riprodurre in casa.
Nei giorni scorsi mi sono ricordata di questa delizia e ho provato a cercare una ricetta che gli assomigliasse.
Con mia somma sorpresa ho visto che non sono l'unica a ricordare con nostalgia questi biscotti e la ricetta in rete c'è, eccome se c'è! ho deciso di provarli immediatamente e...sono identici!!!
E' stata una sensazione incredibile mangiarli perché mi ha davvero riportata indietro nel tempo.
Ve li propongo in versione gluten free e con piccole modifiche rispetto alla ricetta che ho trovato qui

Ingredienti
150 gr di farina per dolci (io Mix per Impasti lievitati)
25 gr di fecola di patate consentita
125 gr di zucchero semolato
2 cucchiaini di miele d'acacia
3 uova medie
1 bustina di vanillina
80 gr di cioccolato fondente consentito
granella di zucchero consentita in abbondanza

Ho scelto di non usare il lievito (che nella ricetta era riportato) perché con la planetaria si riesce a gonfiare benissimo le uova e quindi in cottura i biscotti si gonfiano lo stesso. Vi consiglio, se non avete la planetaria, di utilizzare delle fruste elettriche e puntare su un'ottima montata che, a mio avviso, è il segreto di questi biscotti.

Nella planetaria zucchero, miele e uova a temperatura ambiente.
Lavorate a velocità massima per 15 minuti e accendete il forno a 170° funzione ventilata per dolci


Setacciare per 3 volte la farina con la vanillina e aggiungerla in 3 tempi al composto,
 mescolando a mano con un frustino molta delicatamente.


Mettete la ciotola in frigo.
Preparate un sac-a-poche con una bocchetta liscia (diciamo 6 o 7 mm.) e foderate due leccarde con carta da forno. Riprendete la ciotola e trasferite l'impasto nella tasca da pasticciere.
Formate dei bastoncini distanziandoli leggermente e cospargete con la granella di zucchero.
Cuocete per  8 minuti circa.


A me son servite 2 infornate quindi, mentre i primi biscotti cuociono tenete l'impasto in frigo.
Sfornate e aspettate 2 o 3 minuti prima di trasferire i biscotti su una gratella sollevandoli direttamente con la carta. Passate la teglia sotto acqua fredda (non mettete i biscotti nuovi sulla teglia calda altrimenti rovinerete la cottura) e procedete alla seconda infornata terminando l'impasto.

Quando i biscotti saranno freddi,  abbassate il forno a 100°  ventilato e rimetteteci i tresor capovolti lasciandoli asciugare circa 5 minuti, rigirandoli e lasciandoli altri 4 minuti.
Fate raffreddare ancora e poi temperate il cioccolato a bagnomaria (ricordatevi di non far mai toccare il fondo del pentolino nell'acqua sottostante) senza scioglierlo troppo (sarebbe l'ideale a 50°).
Preparate un cartoccio, oppure un altro sac-a-poche tagliato appena alla punta, e decorate i biscotti con ghirigori a piacere. Lasciar asciugare bene il cioccolato e...

Buon viaggio nel tempo :)


Con questa ricetta partecipo al contest di Simona
Il mio primo contest



30 gen 2012

Fior di risotto ai porri e robiola


Ho sempre sognato di avere un mio locale di nicchia, dove il cliente entra sconosciuto ed esce come un amico che ti promette di ritornare. Una piacevole musica di sottofondo, un locale caldo, accogliente e per poche persone. Un menu sempre diverso basato su piatti semplici ma originali, di quelli che non sempre trovi nei ristoranti comuni. E soprattutto immagino una "risotteria" dove dare spazio alla fantasia, ogni giorno nuovi accostamenti di sapori, profumi e ingredienti. 
Perché come vi spiegavo qualche giorno fa, il riso è per me il miglior ingrediente per inventare nuovi piatti.
Se realizzassi il mio sogno, questo risotto non potrebbe assolutamente mancare.
Vi regalo l'ispirazione nata dall'intimità di un pranzetto per due ;)

Ingredienti (per 2 persone)
180 gr di riso Roma Parboiled
360 gr di brodo vegetale (acqua + dado)
1 porro 
5 pomodori secchi al naturale
1 scalogno
50 gr di vino bianco
60 gr di robiola
3 cucchiai di parmigiano reggiano
20 gr di burro salato
Olio Evo, sale e pepe

Ho eseguito il risotto in pentola a pressione.
Scaldare 1 cucchiaio di olio con il burro e soffriggervi lo scalogno affettato fine. 
Togliete le fogli esterne ai porri cercando di lasciarle intatte in questo modo


Tagliate a rondelle il porro e aggiungetelo al soffritto insieme ai pomodori tagliati a pezzettini.
Rosolare per qualche minuto e aggiungere il riso mescolando spesso


Sfumare con il vino bianco e dopo qualche minuto aggiungere il riso e il brodo.
Chiudere il coperchio e far uscire eventuale aria.
Alzare la fiamma e attendere il fischio: da questo momento cuocere a fiamma bassa per 8 minuti esatti.
Nel frattempo cuocere a vapore in microonde le bucce dei porri per 5 minuti o, in alternativa, scottarle in acqua bollente. Scolarle e asciugarle aperte su carta assorbente


Cospargerle abbondantemente di parmigiano grattugiato e, un minuto prima di servire il risotto, passarle sotto il grill (o nel piatto crisp come ho fatto io) fino a far sciogliere il formaggio.
Trascorsi gli 8 minuti far fuoriuscire il vapore e aprire la pentola. 
Aggiungere la robiola e mantecare aggiustando di sale e pepe.
In un piatto di portata sistemare a piacere le strisce di porro gratinate e servire il risotto.


28 gen 2012

Cobbler di pere e cannella senza glutine





Era da tempo che desideravo provare un dolce con le pere ma non amando particolarmente questo frutto, continuavo a rimandare. Quando ho visto questo però, con uno stupendo primo piano su un vecchio numero di Sale e Pepe, non ho potuto resistere.
Il Cobbler è una sorta di crostata in versione soffice, dove alla frolla si sostituisce un impasto lievitato e ammorbidito dal latte. In Texas si prepara con frutti succosi, come pere o pesche, e un po' di cannella per profumare. E' la tipica merenda dei bambini, spesso servita con una pallina di gelato o di panna montata.

Ingredienti
250 gr di farina per dolci (io Mix per impasti e Maria Salemme)
160 gr di zucchero
200 gr di burro morbido (farei 170)
400 ml di latte
6 pere William (io una grossa Abate)
1 limone
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 bustina di lievito consentito

Accendere il forno a 180° ventilato per dolci.
Sbucciare le pere, tagliarle in quarti e poi ancora  a metà e bagnarle con il succo di limone.

Setacciare nella ciotola dell'impastatrice la farina con il lievito e aggiungere 120 gr di zucchero.
Unire 120 gr di burro a pezzetti e lavorare con la frusta a K fino a sabbiare il tutto 
(potete anche fare tutto a mano).

Aggiungere il latte poco alla volta e continuare a lavorare fino ad amalgamare il tutto.

Mettere il burro rimasto in uno stampo 20x24 (io ne ho usato uno 22x22) e scaldarlo in forno finché non sarà sciolto. Estrarre con cautela la teglia e far scorrere piano il burro sulle pareti (io mi sono aiutata con un pennello in silicone) quindi, versarvi l'impasto livellandolo. Coprire delicatamente con le pere e rimettere in forno dopo aver cosparso con lo zucchero rimanente mescolato alla cannella.

Cuocere per circa 45 minuti.
Servire tiepido o passandolo qualche secondo in microonde se ormai freddo.



Con questa ricetta partecipo al contest di Simona
Il mio primo contest

27 gen 2012

Cornucopia di rana pescatrice con patatine croccanti

 

Posso dire senz'altro che cercare ricette di ogni tipo per rifarle con le mie mani mi piace almeno quanto inventarne cercandole nella mia testa. 
E le migliori ispirazioni me le danno il pesce e il riso. 
Non so perché, ma quando devo preparare un risotto o quando vado in pescheria a fare la spesa, non mi accontento mai di cercare qualcosa che sia già stato fatto 
ma mi piace lasciarmi guidare dall'immaginazione e dai sapori.
Questa coda di rospo ne è l'esempio.
Non sapevo come cucinarla e le idee si sono succedute a mano a mano che individuavo gli ingredienti da usare. Ricordo di aver visto su qualche rivista una coda di rospo avvolta nella pancetta ma chissà perché quando cerchi una ricetta non la trovi mai...oppure era un arrosto di carne? C'era anche della senape ma...non ricordo dove l'ho vista...
e allora sai che c'è? Procedo di testa mia!

Ingredienti (per 2 persone)
1 coda di rospo (o rana pescatrice)
1 melanzana 
80 gr di pancetta tesa tagliata sottile consentita
1 cucchiaio di senape delicata consentita
500 gr di funghi fioroni
1 scalogno
5 patate
olio Evo, sale e pepe


Innanzitutto grigliate le melanzane dopo averle tenute sotto sale e conditele con olio, pepe e poco sale


Lavate i funghi e tagliate la parte finale del gambo 


Affettate lo scalogno, i funghi e una parte della pancetta prevista e rosolate tutto in una padella antiaderente con poco olio cuocendo a fiamma vivace per circa 5 minuti.


A questo sfilettate la coda di rospo (se potete chiedete al vostro pescivendolo di farlo per voi) 
eliminando la grossa spina centrale


Aprite il filetto a libro e conditelo con sale, pepe e olio lasciandolo marinare per 30 minuti circa
(non è necessario usare un piatto con i 7 nani!!!)


Nel frattempo scaldate il forno a 250° ventilato per preparare le patate.
Queste particolari patate al forno sono un retaggio della mia vita alberghiera quando, in un hotel in Puglia dove lavoravo, una meravigliosa cuoca di nome Graziella,
 preparava queste stupende patate nel tegame di terracotta.
Lavate e pelate le patate, tagliatele a fette sottili con la mandolina lasciandole asciugare su un telo pulito fino a quando il forno non avrà raggiunto la temperatura. In un tegame di terracotta disponete 2 o 3 cucchiai di olio (quando ce vo' ce vo') e metteteci le patate con il sale e il rosmarino.
Lasciate cuocere per circa 15 minuti mentre finite di preparare il pesce. 
Se necessario mescolate le patate di tanto in tanto.
Riprendete la coda di rospo e stendete la senape sulla parte superiore del filetto che avrete richiuso


Ora avvolgetelo nelle melanzane e poi nella pancetta. 
Oliate leggermente un tegame da forno e disponetevi il pesce con i funghi intorno


Abbassate la temperatura del forno a 200° e aggiungete la teglia con il pesce.
Mescolate le patate e, se necessario, aggiungete altro olio.
Cuocete per 15 minuti e servite in tavola


A noi è piaciuto tantissimo

26 gen 2012

Dolce come il cioccolato

Dolce come il cioccolato

Un libro bellissimo.
E sapeste quanto mi piace affermare che un libro è bellissimo.
Si, perché dire che un libro mi è piaciuto vuol dire che è riuscito a distrarmi da ogni altro impegno, vuol dire che è riuscito a rubarmi ogni istante libero, vuol dire che ho pensato a lui anche quando non ce l'avevo fra le mani. E questo racconto mi ha riportata indietro ai tempi in cui, intorno ai 20 anni, divoravo i libri di Isabel Allende e di Gabriel Garcia Marquéz. Infatti la storia di Tita, una dolcissima ragazza di altri tempi, condannata da una sciocca quanto perfida tradizione a non poter contrarre matrimonio, è ambientata in un Messico conteso da rivoluzionari e guerriglieri che non conosce pace. Tutto però si svolge all'interno del focolare domestico di una strana (a dir poco) famiglia e soprattutto all'interno di una cucina dove tutto è possibile.
Tita, bravissima cuoca, riesce a cambiare il destino di tutti con il cibo, involontariamente ma quasi in maniera magica, condiziona le vite di chi gli sta intorno appassionando e coinvolgendo il lettore.
Un libro che consiglio assolutamente a chi ama volare con la fantasia e a chi apprezza lo stile unico del racconto tipico degli scrittori sudamericani.
Grazie mille a Ely che con i suoi Libri Vagabondi mi ha fatto conoscere questa bellissima storia.

LA TRAMA
Fin dal loro primo incontro, poco più che adolescenti, Pedro e Tita vengono travolti da un sentimento più grande di loro. Purtroppo, a causa di un'assurda tradizione familiare, per Tita il matrimonio è impossibile: ma per umana volontà e con la complicità del destino, lei e Pedro si ritroveranno a vivere sotto lo stesso tetto come cognati, costretti alla castità e tuttavia legati da una sensualità incandescente. Una storia d'amore in cui il cibo diventa metafora e strumento espressivo, rito e invenzione, promessa e godimento, veicolo di un'inedita comunione erotica.

25 gen 2012

Torta alla panna e limoncello senza glutine


Le cose più buone son quelle semplici e su questo secondo me non ci piove.
Se poi sono anche veloci da fare...ancora meglio :)

La ricetta originale l'ho adottata dal Cuore di farina, e dopo averla gustata in versione cioccolatosa con questa torta,  l'ho modificata al limone ed è altrettanto buona.
Riporto per comodità la ricetta ma non è granché diversa dall'originale. 
Se non avete il Bimby, usate un normale mixer.

Ingredienti
200 gr di farina per dolci (io Mix per impasti lievitati)
200 gr di zucchero
200 gr di panna fresca (crema di latte)
3 uova
1 bustina 10 gr di lievito per dolci consentito
2 cucchiai di limoncello consentito
la scorza grattugiata di un limone bio
zucchero a velo al limone (Rebecchi)

Accendere il forno a 180° ventilato per dolci.
Nel boccale uova e zucchero 1 min. vel.3. 
Aggiungere tutti gli altri ingredienti e lavorare 20 sec. vel.5.
Imburrare uno stampo da 24 cm. e versarvi il composto.
Cuocere per circa 30 minuti (prova stecchino), lasciar raffreddare su una gratella.
Cospargere di zucchero a velo al limone e servire con un buon tè.

24 gen 2012

Pizza di polenta senza glutine


Davvero una originale alternativa alla classica pizza e alla classica polenta
E' anche una bella idea per un buffet se tagliata a spicchi e presentata magari su un tagliere di legno
Comunque la vogliate gustare sarà un successo 
Riporto la ricetta originale che ho preso dall'Enciclopedia della Cucina Italiana e le mie modifiche fra parentesi

Ingredienti (per 4 persone)
350 gr di polenta precotta consentita
1250 acqua (io 1500) 
300 latte (io 100)
30 parmigiano (io 1 cucchiaio)
300 pomodori maturi ma sodi
olio 2 cucchiai + q.b.
150 gr di fontina 
(io ho messo una piccola scamorzina affumicata e 4 fette di provolone dolce molto sottili)
origano, capperi, olive nere


Preparate la polenta come preferite, io l'ho cotta nel Bimby con un cucchiaio dell'olio previsto seguendo questa procedura.
Al termine della cottura (qualunque essa sia) aggiungete il restante cucchiaio di olio, il parmigiano e il latte e mescolate. Ungete due teglie da pizza (a me è venuto fuori anche un altro piccolo tagliere di polenta che ho arrostito per i bambini) e versatevi la polenta livellandola allo spessore di circa 2 cm.
Lasciatela raffreddare per una ventina di minuti almeno.
Sbollentate i pomodori, pelateli e privateli dei semi riducendo a filetti la polpa.
Accendete il forno a 200° ventilato.
Guarnite la pizza con gli ingredienti preparati (o altri a piacere evitando formaggi troppo acquosi tipo la mozzarella secondo me) e completate con un giro d'olio.
Infornate per circa 30 minuti e servitela calda.


Questo piatto "povero" partecipa al contest di Francesca

23 gen 2012

Insalata di pollo con riso e avocado



Una veloce e leggera ricetta per cominciare la settimana.
Cosa chiedere di più?

Ingredienti (per 2 persone)
180 di riso basmati
4 carote
1 avocado maturo
1 limone
400 gr di petto di pollo intero
4 cucchiai di maionese consentita (io 3)
1 cucchiaino di senape consentita
2 cucchiai di olio Evo (io 3)
sale e pepe

Lessare il riso, scolarlo e sgranarlo bagnandolo con 1 cucchiaio di olio.
Salare il petto di pollo, metterlo in una casseruola con un cucchiaio di olio e uno di acqua; coprire e cuocere per circa 15 minuti aggiungendo acqua se occorre.
Lasciarlo intiepidire e tagliarlo a fettine.
Pulire le carote e affettarle con il pelapatate cuocendole al vapore per circa 5 minuti.
In una ciotola mescolare il riso con le carote e l'avocado tagliato a cubetti e condirlo con l'olio restante, il sale e il pepe. Emulsionare la senape e la maionese con succo di limone (quantità a vostro gusto) e spalmarla sulle fettine di pollo che saranno accompagnate dall'insalata di riso preparata.


Ricetta presa dalla rivista "Cucina dietetica"



21 gen 2012

Frollini viennesi



Son passati già un po' di mesi da questo mio esperimento e queste foto giacevano nel Pc da ottobre.
Finalmente è arrivato il momento di farle uscire :)
Avevo visto questi frollini (oltre che nelle allettanti vetrine delle pasticcerie) sul blog di Vale e mi era proprio venuta voglia di farli solo che i sac-a-poche mi mettevano sempre l'ansia.
Poi ho scoperto quelli usa e getta e la vita mi è cambiata :)
La mia ricetta non è la stessa che ha usato Vale perché questi biscotti li ho fatti un giorno che avevo 2 tuorli avanzati e mi son messa alla ricerca di qualcosa da fare sul mio libro Muffin e dolcetti dove mi sono imbattuta in queste meraviglie.
La variante al cioccolato bianco è una mia idea, anche se non mi si era sciolto perfettamente come quello nero (è uno scherzetto che mi fa spesso!).
Sono facili e semplici da realizzare e ve li consiglio senz'altro.

Ingredienti
100 gr di burro morbido
40 gr di zucchero a velo consentito
2 tuorli
1 cucchiaino e mezzo di essenza di vaniglia
125 gr di farina per dolci (io Mix per biscotti e crostate)
70 gr di cioccolato fondente consentito
70 gr di cioccolato bianco consentito
40 gr di burro

Preriscaldare il forno a 180° ventilato per dolci
Montare il burro con lo zucchero a velo fino a renderlo soffice. Unire gradualmente i tuorli e l'essenza di vaniglia e sbattere tutto accuratamente. Setacciare la farina e mescolarla al resto con un coltello a lama piatta (o una spatola) finché tutto non apparirà omogeneo. Trasferire il composto in un sac-a-poche con il beccuccio a stella e distribuire l'impasto sulle teglie ricoperte da carta da forno.
Cuocere per 12/15 minuti o finché i biscotti non appariranno dorati. Sfornare e lasciare per 5 minuti sulle teglie quindi, trasferirli su una gratella e farli raffreddare.
Intanto fondere il cioccolato bianco con 20 gr di burro a bagnomaria (non fate mai toccare il fondo del pentolino nell'acqua) e mescolare  finché entrambi non si saranno sciolti. Dividere i biscotti in due parti:  prendere ciascun biscotto e intingerlo fino a metà.
Ripetere l'operazione con il cioccolato fondente e intingere i biscotti rimasti.

P.S. Se usate solo un tipo di cioccolato saranno sufficienti 100 gr in tutto con 30 gr di burro


La ricetta glutinosa è identica

20 gen 2012

La baguette della felicità (senza glutine)


Immagino vi chiederete il perché di questo titolo.
In sintesi: perché ieri ho riassaporato 1 ora di pura felicità.
Mi rendo conto di non avere il dono della sintesi perché immagino che qualcuno possa aver pensato "Ma che vor dì?" E allora, visto che andiamo sempre di corsa ma non sempre si può sintetizzare, prendetevi due minuti e ascoltate quello che ho da raccontarvi.
Ieri pomeriggio ci toccava il controllo ortodontico al Policlinico dove la mia bambina è seguita per i vari problemi dovuti alla celiachia e siccome ogni celiaco che si rispetti deve farne a bizzeffe (io non mi rispetto!) noi pazientemente ci spariamo quelle due o tre visite al mese.
In sala d'attesa c'era una bimba che giocava con "Cooking Mama" con il suo DS (sarà stato DS senza glutine??? Battutaccia!) e mia figlia, sempre curiosa e chiacchierona le ha detto "Questo piacerebbe tanto alla mia mamma". Così la mamma di quella bambina, incuriosita, ha chiesto spiegazioni e lei (che vi giuro assumo come manager se avvio un business) ha detto a tutti che amo cucinare, che le faccio tante cose buone e che ho anche un blog. 
Così, essendo in un "covo" di celiaci, tutta la sala d'attesa mi ha guardata e ha cominciato a farmi mille domande. 
Fra le varie mamme interessate, una in particolare  mi ha approcciata chiedendomi se sapevo fare anche il pane. E...potete immaginare la mia gioia nell'attaccare un pippone lungo 1 chilometro a partire da Cis per passare da Felix, Tork, il lievito madre, la pietra refrattaria, i mix,  i corsi di panificazione, il Ricettario per celiaci e poi i blog che ora abbiamo e l'immensa,
 incommensurabile, insperata soddisfazione nel realizzare un pane che è davvero pane
 con tanto di profumo e croccantezza da forno!
La ragazza era incredula, mi ha detto "Non sai che speranza mi stai dando, non sai che gioia, 
mi compro tutto il necessario, noi non mangiamo più pane" ecc.ecc.
Questa è felicità.
Mi considererete banale se vi dico che la cosa che fa più felici è far felici gli altri?
No, vi prego non pensatelo perché io di tradizione son sempre stata un po' egoista e  ora, 
grazie alla celiachia,  mi ritrovo a pensare come una buona samaritana.
Ma ieri negli occhi di quella donna (che spero mi venga a trovare presto come mi ha promesso) ho visto la stessa luce che ho trovato nei miei e in quelli di mia figlia quando per la prima volta abbiamo sfornato un vero pane. E questo lo devo solo ad Olga, al suo intuito e alla sua infinita pazienza e meticolosità perché tutte siamo brave a far tutto ma il lavoro che lei ha svolto negli anni difficilmente potrà essere eguagliato. 
Credo che sia importante condividere perché tutto è legato al caso. Si, al caso di essere nel posto giusto al momento giusto e noi "celiache navigate in cucina", dobbiamo mettere il nostro modesto sapere a disposizione di tutti senza paura, senza curarci di chi "ruba" per far soldi ma cedendo, regalando a tutti quelli che ne hanno bisogno.
Queste fantastiche baguette, non pensavo di pubblicarle perché sono di Olga e Manu e magari si saranno pure rotte di vedere sul mio blog quasi tutti i pani del loro Ricettario ma oggi ho deciso che val la pena di farle apparire anche qui perché più divulghiamo quello che è diventata la realtà e più persone ci potranno credere.
Non siete d'accordo?


Riporto la ricetta tale e quale a quella che ho seguito sul libro
Fondamentale per la riuscita è lo stampo per Baguette. 
Io l'ho comprato on-line sul sito della Plurimix, scegliete quello microforato.

Ingredienti
Per la biga
300 gr di mix per pane
3 gr di lievito di birra fresco
240/250 ml di acqua
Per l'impasto finale
150 gr di mix per pane
5 gr di lievito di birra fresco
8 gr di miele
150 ml di acqua
9 gr di sale

Servono circa 18/20 ore per far lievitare la birra quindi, considerato che il pane vi si manterrà fresco per l'intera giornata, il mio consiglio è di infornarlo al mattino cominciando a preparare la biga il giorno precedente intorno alle 13 o alle 14 (liberissimi di cambiare).
Impastare tutti gli ingredienti della biga con una forchetta 
e lasciar lievitare in una ciotolina coperta per 18/20 ore.
Il mattino seguente riprendere la biga e impastarla con tutti gli altri ingredienti dell'impasto finale tranne il sale che aggiungerete solo alla fine quando tutta l'acqua si sarà assorbita.
Lasciare riposare l'impasto in una ciotola coperta per circa 1 ora, poi riprenderlo e dividerlo in 3 parti uguali.
Coprire con la pellicola per alimenti e lasciar riposare ancora per 10 minuti


Senza rilavorare l'impasto e con molta delicatezza, formate 3 filoni e lasciateli riposare altri 10 minuti 


Prelevarli piano e appoggiateli nello stampo allungandoli quanto la teglia


Mettete in forno spento e lasciateli lievitare ancora 1 ora con la sola lucina accesa.
Preparare un'emulsione di acqua e olio.
Riprendere la teglia al termine del tempo e accendere il forno a 220° statico.
Con un coltello leggermente infarinato praticare dei tagli trasversali sui filoncini e spennellare con l'emulsione preparata. Infornare per 25 minuti circa.




19 gen 2012

Insalata Maionese di Pellegrino Artusi


Dovete averla!
Se vi piace cucinare, se amate il cibo in ogni sua forma, se vi sentite bene in cucina e ancora meglio a tavola con le persone che amate a gustare il vostro lavoro, se pensate che sia bello conoscere la tradizione culinaria della nostra Italia  beh...allora "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" 
deve far parte della vostra biblioteca culinaria.
Lo pensavo anch'io da un po' ma ogni volta che mi capitava sottomano in libreria era sempre troppo caro e lasciavo perdere. Finalmente un giorno, per caso, mi è capitata fra le mani questa deliziosa edizione economica e mi son fatta il meritato regalo di Natale.
E' un libro bellissimo, si perché non solo trovate tante ricette ma è davvero divertente il modo in cui ognuna viene presentata, con una piccola introduzione molto personale dell'Artusi, proprio come facciamo noi nei nostri blog e proprio come la maggior parte di noi lui non è un blasonato chef ma solo un grande appassionato di cucina che ha raccolto in un libro tutti i suoi esperimenti di cucina.

Questa semplice e buonissima insalata, ve la voglio presentare con le sue stesse parole perché mi sembra giusto non togliere nulla alla preparazione...neanche l'umorismo che la condisce :)

"Certi cuochi di cattivo gusto vi presentano questa insalata composta di tanti intrugli da dovervi raccomandare il giorno appresso all'olio di ricino o all'acqua ungherese. 
Alcuni la fanno col pollo lesso, altri perfino con avanzi di carne qualunque arrostita: ma è da preferirsi sempre con il pesce, specialmente di qualità fine come sarebbe il dentice, l'ombrina, il ragno, lo storione oppure i gamberi sbucciati. [...]"


Ingredienti (per 2 persone)
1 pesce a piacere (io ho preso una spigola)
mezzo cespo di lattuga romana
2 barbabietole (rape rosse)
3 patate lesse
10 olive nere
1 cucchiaio di capperi
2 o 3 cucchiai di maionese
4 acciughe sott'olio
1 cucchiaino di senape
sale e pepe


Ho cotto il pesce intero coperto da pellicola senza PVC in microonde  per 13 minuti a 650W.
L'ho spinato e ridotto in piccoli filetti quindi,  l'ho miscelato a tutti gli altri ingredienti.

Semplici le ricette di una volta e ...semplicemente fantastiche!

18 gen 2012

Cheesecake al cioccolato


Quando sono ospite a casa di amici porto spesso con me dei cheesecake "per tutti i gusti" perché so che sono sempre molto, molto graditi.
Questa volta ho voluto miscelare due ricette già sperimentate e a cui vi rimando nel caso in cui voleste cimentarvi e far felici i vostri ospiti.

Per la base e la crema ho usato ingredienti e modalità di preparazione del cheesecake ai frutti di bosco
per la glassa ho usato la ricetta del cheesecake da sballo

Buona giornata!

17 gen 2012

"Pupo" con Lievito Madre senza glutine


L'idea me l'ha data mia madre nei giorni di Natale che ha trascorso a casa mia.
Vedendomi fare il pane con il lievito madre, si è ricordata di quando sua madre, negli anni '40, si alzava alle 3 del mattino per impastare ben 15 chili di farina!!!
Verso le 7, mia nonna prelevava una parte dell'impasto non ancora del tutto lievitato e lo disponeva in una teglia con l'olio completando il quadro con pomodori e origano (tipici ingredienti pugliesi) per poi portarlo al forno pubblico a cuocere.
Questa focaccia detta in dialetto "Pupo" era la golosissima merenda da far portare a scuola a 5 bambini perennemente affamati ossia mia madre, le sue sorelle e i suoi fratelli.
E siccome l'odore della focaccia di mia nonna me lo ricordo ancora adesso, non ho potuto che 
sperimentare anch'io questa trovata. Geniale!
La ricetta è quella del Pane semplice con il lievito madre imparata da Olga, la lievitazione è la stessa che ho usato in questo post (dalla sera alla mattina) e mentre facevo riscaldare a dovere la pietra refrattaria ho infornato la focaccetta che è risultata divina! 
Se fate il pane con il LM..."sacrificatene" un po' anche voi :)

15 gen 2012

RIFATTE SENZA GLUTINE: Pumpkin Pie







Come vola il tempo: è di nuovo il 15 del mese!
Questa è ormai una data importante, un appuntamento fisso che si ripete ogni mese e questa è già la terza ricetta che proponiamo "in coro" per far capire a tutto il mondo degli amanti del cibo quanto facile e gustosa sia la cucina senza glutine.
Per me personalmente, questa iniziativa sta assumendo un importante ruolo nella scoperta sperimentazione obbligata di nuovi sapori e nell'esecuzione di ricette che forse non avrei mai fatto di mia iniziativa.
E' il caso di questa buonissima Pumpkin Pie che osservo, ammiro e dribblo da almeno un paio d'anni perché mi è sempre mancato il coraggio di provare la zucca in versione dolce.
Per fortuna è arrivata che nel suo Castello in Giardino ha messo a disposizione di tutte noi la sua versione che trasmette così tanto amore per questa torta che sarebbe stato impossibile continuare ad ignorarla.
Ho eseguito quasi tutto alla lettera solo ho modificato la base del ripieno. Avendo, come già vi ho detto, fatto uno studio su questa torta, ero incappata in un sito molto bello che si chiama Joy of baking (che è una bella fonte di ispirazione sui dolci americani) dove consigliavano un trito di biscotti allo zenzero e noci pecan sulla base per non far ammorbidire troppo la pasta. 
Mi ispirava, e così ho fatto il mio trito ma di pistacchi e amaretti; era buonissimo ma credo che andrebbe meglio su una base di pasta frolla. Con la pasta brisée sarebbe preferibile non metterci nulla perché è più che giusto che il ripieno bagni la pasta.
E allora provate anche voi questa delizia che aspettate?

Ingredienti
Per base di pasta briseé (ricetta di Olga)
200 gr di farina senza glutine (io Mix per crostate e torte salate)
100 gr di burro
50/60 gr di acqua (ho visto dopo che Jè aveva usati il latte)
Per il ripieno
1 kg circa di zucca cruda
180 ml di panna fresca (crema di latte)
20 gr di amaretti Piaceri Mediterranei (mia modifica)
20 gr di pistacchi (mia modifica)
120 gr di zucchero
2 uova
1 cucchiaino di cannella in polvere

La sera prima ho cotto la zucca mettendo la fetta intera comprensiva di buccia, su una teglia da forno e coprendola con un foglio di alluminio. L'ho fatta cuocere a 180° per circa 45 minuti finché ho visto che il coltello affondava interamente. L'ho fatta freddare un po', ho tagliato la buccia e l'ho frullata nel Bimby.
Quindi l'ho lasciata scolare nel passino per tutta la notte.
Intanto ho preparato la pasta brisée miscelando tutti gli ingredienti fino a formare una palla che ho lasciato riposare in frigo per circa mezz'ora. Ho asciugato i pistacchi nel padellino e li ho tritati insieme agli amaretti (non troppo finemente ma neanche con pezzi grossi).
Ho ripreso la pasta e l'ho stesa in un disco adatto a foderare una teglia da crostata da 23 cm. Con la pasta rimanente ho creato delle foglie decorative. Ho riempito con il composto di biscotti, ho coperto con la pellicola e messo a raffreddare in frigo fino al mattino successivo.
Il giorno dopo ho passato la zucca in una padella e l'ho lasciata asciugare per circa 10 minuti mescolando spesso. Ho acceso il forno a 190°.
Ho sbattuto le uova con lo zucchero e ho cominciato ad aggiungervi la zucca e la panna poco per volta fino ad ottenere un composto ben amalgamato.
Ho versato il tutto nel guscio di pasta briseé e ho cotto per circa 50 minuti.
Fatela raffreddare completamente prima di gustarla e se vi è possibile...
aspettate fino al giorno dopo, sarà ancora più buona!


Ci vediamo il 15 febbraio da Anna con i suoi Totani ripieni su letto di fagioli
e se vuoi partecipare le semplicissime regole le trovi qui
Abbiamo anche una pagina facebook
http://www.facebook.com/pages/Rifatte-senza-glutine/254862347913666



13 gen 2012

Risotto zucca e pesto


Un risotto veloce e gustosissimo nato dall'esigenza di far fuori rimasugli di zucca e un bicchierino di pesto fatto in casa ad agosto che si è visto risvegliare d'improvviso dal lungo letargo in freezer.
Se amate questi ingredienti, amerete questo risotto quanto me ;)
Io l'ho cotto nel Bimby ma se non l'avete potete utilizzare la pentola a pressione o il metodo tradizionale

Ingredienti (per 4 persone)
320 gr di riso Arborio
80 gr di pancetta dolce a cubetti consentita
1 bicchierino di pesto alla genovese fatto in casa
150 gr di zucca
50 gr di vino bianco 
1 scalogno
1 cucchiaio di olio Evo
740 gr di brodo vegetale (acqua + dado)
parmigiano reggiano grattugiato

Nel boccale tritare lo scalogno 5 sec. vel. 5. Aggiungere l'olio e la pancetta e soffriggere 3 min. 100° vel.3 antiorario. Unire la zucca tagliata a dadini e continuare la cottura per 4 min. 100° vel.1. Versare il riso e tostare per 5 min. 100° vel.1. A metà tempo sfumare con il vino e togliere il misurino.
Versare il brodo e cuocere 13 min.100° vel.1. A 2 minuti dalla fine del tempo, unire il pesto.
Controllare la cottura del riso e aggiustare eventualmente di sale e continuare la cottura per 50 sec. circa.
Mantecare con il parmigiano e servire ben caldo

12 gen 2012

Angelica salata senza glutine...finalmente!


Finalmente mi son decisa a farla.
Devo ammettere che questa preparazione mi metteva un po' d'ansia ma ieri sera ho deciso di buttarmi.
Ora verrà coniato un nuovo proverbio, perché come vedete, non tutte le Ageliche riescono col buco, ma per fortuna le Sorelle Simili non verranno mai a guardare il mio blog ;)
Io invece ero andata a guardare quello di Vale il giorno in cui aveva pubblicato la sua magnifica Angelica e quella foto mi è rimasta negli occhi per parecchio tempo tanto da convincermi a provarci.
Non ho usato il lievito madre perché avevo poco tempo a disposizione così ho preso la ricetta dal Cuore di Olga e Manu con la loro versione (e cosa non trovi in quello scrigno??) e inoltre, siccome quando faccio le cose le faccio bene e ci vado in fissa, mi sono anche guardata il passo passo di cookaround 
(che ora non trovo più per linkarvelo) per avere le idee ancora più chiare.
Il risultato, a parte la forma che è da migliorare, è a dir poco fantastico. 
Il panbrioche è morbidissimo e l'abbiamo mangiata tutti, grandi e piccini.

Ingredienti
Miscelare le seguenti farine
146 gr di Farmo
66 gr di Pandea
56 gr diAgluten per pane e pizza
1 cucchiaino di latte in polvere
Per il lievitino
68 gr della miscela di farine preparata
68 gr di acqua
10 gr di lievito di birra fresco
Per l'impasto finale
200 gr della miscela di farine preparata
50 gr di acqua a temperatura ambiente
60 gr di latte a temperatura ambiente
10 gr di zucchero
2,5 gr di sale fino
1 tuorlo e mezzo
Per il ripieno ho usato
100 gr di scamorza affumicata
100 gr di mortadella
80 gr di olive verdi

Prepariamo il lievitino miscelando tutti gli ingredienti con una forchetta e lasciamo riposare per 40 minuti (io ho lasciato per un'ora perché ero uscita a prendere i bimbi a scuola!)
Nella ciotola dell'impastatrice ho disposto gli ingredienti per l'impasto finale e ho cominciato a lavorare a vel.1 finché non si è amalgamato tutto. Quindi ho aggiunto il lievitino e ho lavorato ancora a vel.2 per 5 minuti.
Ho trasferito in una ciotola e ho lasciato lievitare per 1 ora e 40 circa.
L'impasto era così:



Intanto tagliuzzate gli ingredienti per il ripieno così da averli già pronti.


Riprendete l'impasto che sarà raddoppiato (se non di più) di volume


Infarinate un foglio di carta da forno rettangolare (io ho usato la Mix it!). Accendete il forno a 180° statico.
Con il matterello ma senza premere troppo sull'impasto, dategli una forma rettangolare lasciando la sfogli abbastanza sottile ma senza romperla e poi disponeteci il ripieno.


Arrotolate l'impasto dal lato lungo aiutandovi con la carta da forno.
Cercate di arrotolarlo molto molto stretto così non vi si apre in seguito (l'ho capito dopo)
Poi con un coltello affilato e infarinato (io ho usato uno sfilettatore) tagliatelo a metà nel centro, 
aprendolo in due letteralmente e intrecciate piano piano le due parti cercando 
di far capitar la parte ripiena sempre verso l'esterno. 


A questo punto, se volte un Angelica perfetta come quella di Vale, mettetela in uno stampo per Savarin.
Io l'ho chiusa prima di trasferirla e non me la son sentita di spostarla perché la vedevo molto fragile così in lievitazione il buco mi si è quasi chiuso.
Una volta chiusa la treccia spennellatela con il tuorlo rimasto e un goccio di latte 


Infornate e cuocete in forno caldo. Io ho cotto per 20 minuti con funzione statica 
e per altri 15 minuti con funzione ventilata.

Ecco l'interno, profumato e morbidissimo

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